Avvenire – 20 aprile 2016  

La Guardia Costiera è un “esempio di una buona pratica da esportare, come capacità operativa ma anche come espressione di umanità, doti che travalicano i confini nazionali. Si tratta di un esempio virtuoso, apprezzato all’estero, che invece da noi è stato oggetto di attacchi strumentali, da parte di chi vorrebbe che i soccoritori tradissero la legge del mare o che ignorassero le richieste di aiuto, di quelli che sostengono che non tutti in mare vanno soccorsi ma che dipende dal passaporto e dal colore della loro pelle. Questo è aberrante”.

Lo ha affermato la presidente della Camera Laura Boldini, alla cerimonia in onore della Guardia Costiera che si è svolta oggi a Montecitorio, presenti anche il ministro Delrio e l’ammiraglio ispettore Vincenzo Melone, comandante generale della Guardia Costiera. “Negli ultimi 25 anni – ha aggiunto – la Guardia Costiera italiana ha coordinato il soccorso e ha salvato in mare 640.000 vite, di cui 150.000 negli ultimi due anni. Senza il vostro intervento ci saremmo trovati di fronte a un’immane ecatombe”.