Avvenire – 5 agosto 2016  

In tre mesi hanno salvato dalla pattumiera quattro tonnellate di frutta e verdura. Ogni mattina i volontari del Refettorio Ambrosiano, la mensa solidale nel quartiere Greco di Milano, gestita da Caritas Ambrosiana, raccolgono, in un magazzino di 120 metri quadrati all’interno del mercato Ortofrutticolo di Milano, la merce ancora in perfetto stato ma ritirata dal circuito della vendita per ragioni per lo più commerciali. Nel giro di poche ore finisce nei piatti delle 90 persone che mediamente il Refettorio Ambrosiano sfama quotidianamente.

Sono questi i primi risultati della partnership tra Caritas Ambrosiana e Sogemi, la società che gestisce il Mercato Ortofrutticolo di Milano.

Vista la mole di cibo fresco recuperato, ora anche altre realtà ricevono frutta e verdura. I bancali infatti vengono trasportati nella sede della cooperativa Il Grigio a Lecco. Da qui, i prodotti ancora freschi sono smistati al Refettorio Ambrosiano e nelle altre cinque mense solidali gestite da istituti religiosi o associazioni a Milano e nel territorio della diocesi. Il resto viene lavorato.

Le confetture e le minestre surgelate, che si ricavano da questo processo, vengono distribuite alle persone in difficoltà, attraverso i pacchi viveri preparati dai volontari delle parrocchie oppure attraverso gli empori della solidarietà di Cesano Boscone e Varese, dove rispettivamente 600 e 60 famiglie fanno la spesa con la tessera a punti.

L’accordo con Sogemi è l’ultimo tassello di una filiera stabile e integrale per il recupero del cibo, nata con l’apertura del Refettorio Ambrosiano a giugno 2015. Il sistema permette di intercettare le eccedenze là dove si producono e di farle giungere direttamente alle persone in difficoltà senza intermediazioni.

Di questa filiera fanno parte oltre a Sogemi altri donatori stabili: due punti vendita di Coop Lombardia (ma se ne aggiungeranno altri a breve); l’azienda di ristorazione Elior (dal centro di produzione di Vimodrone); Eataly (ristorante Eataly Milano Smeraldo); le mense scolastiche gestite dalla Società “Settimopero Welfood srl”, 5 produttori locali.

Fino ad ora questa rete ha permesso di recuperare 30 tonnellate e distribuire 23mila pasti a persone in difficoltà. Ora la nuova legge sul recupero del cibo approvata definitivamente nei giorni scorsi permetterà di implementare ulteriormente questo sistema.