Ufficialmente tre parrocchie ma di fatto una popolazione di quasi 700 persone disperse in sei paesi piccoli, ma vivaci. Alcuni abitati prevalentemente da anziani con difficoltà di movimento, sia con mezzi propri che con mezzi pubblici. I paesi sono lontani gli uni dagli altri. Pensate che prima che io arrivassi nessuno di Asproli conosceva qualcuno di Torregentile e viceversa. Gente destinata a richiudersi su se stessa perché costretta dai servizi scarsi e dalle difficoltà di comunicazione fisica e anche virtuale. Non citerò gli enti che dovrebbero seriamente intervenire, perché in Italia non vi sono cittadini di serie A e cittadini di serie B. Ma mi riservo di farlo se qualcuno non interverrà presto a risolvere i problemi che ora esporrò sinteticamente.
Innanzi tutto le strade: nessuno mi ha consigliato di prendermi un fuoristrada per raggiungere i diversi paesi e partire dalle “periferie” per tornare verso il centro. La mia macchina è fuori uso da qualche giorno, perché sbatti sbatti anche Ercole cederebbe. Consiglio un sopralluogo insieme a me, non con la macchina di servizio, ma con quella personale.
Ancora relativamente alle strade la provinciale che sale da Fiore, attraversa Izzalini e procede verso Collelungo è senza segnaletica orizzontale e piena di avvallamenti e crateri. Abbiamo tutti le “marmitte” rotte! La segnaletica verticale non si vede perché coperta da erbacce e frasche. Lungo la strada provinciale venendo da Todi, dentro al paese di Izzalini sul lato sinistro c’è un serpaio di nome e di fatto. Quattro serpi sono venute verso la chiesa parrocchiale e la casa canonica. I fossi che devono drenare l’acqua non esistono più. Non sono schizzinoso perché sono nato in campagna e mi piace vivere in campagna, ma l’incuria porta al degrado e l’abbandono dei paesi più piccoli è una vigliaccheria. Ho chiamato chi di dovere al telefono, ma mi è stato risposto che non ci sono fondi. Certo potremmo pensarci noi, direte voi. Ma dobbiamo fare tutto noi?
In ultimo i collegamenti Internet e il segnale dei telefonini fa letteralmente schifo. Con l’Adsl non si riesce a lavorare, i collegamenti sono sempre difficoltosi. Fortuna che chi lavora al PC è solo il parroco! Perché le attività vanno altrove! Ma ho un sito Internet da gestire e devo farlo fare fuori paese, perché da qui non ci si riesce.
Inoltre e finisco ho provato 3 gestori telefonici diversi per capire con quale potevo abbonarmi per avere un segnale degno di poter chiamare e rispondere anche quando sono a casa o in giro per le parrocchie. Tutti mi hanno assicurato che la zona aveva un segnale pienissimo! Chiedo perdono a coloro che trovano il telefono spento, ma il mio telefono non è mai spento (per assurdo non è spento neanche durante la messa), purtroppo non c’è segnale!
Noi di Casa Italia scattiamo solo in emergenza. Ma un impegno più normale non sarebbe meglio?

Don Giuliano Pagliaricci, parroco