Ci conosciamo da 25 anni e.. sembra ieri che ci siamo scambiati il primo sguardo! Eravamo alla festa del nostro paese in onore della Madonna di Loreto e, da allora, siamo stati sempre insieme, impegnati in parrocchia, con il coro, con gli altri ragazzi della nostra età, nelle attività organizzate dai frati francescani che ci seguivano e ci guidavano in quegli anni.

Ci ritroviamo a sorridere ogni volta che ripensiamo a quando abbiamo deciso di sposarci! Non c’è stata una vera e propria dichiarazione, perché nello stesso istante entrambi abbiamo capito che era arrivato il momento giusto.

Abbiamo curato ogni minuto di quel giorno e, quando è arrivato, come tutti i momenti belli, è volato via in un attimo! Che emozione… sembra strano, ma oggi ai nostri occhi non è cambiato niente! E così ci siamo imbarcati insieme in un’avventura voluta, cercata, sognata da tanto. Avevamo tanti sogni, tante speranze nel cassetto e ci sentivamo talmente tanto forti da credere che avremmo vinto il mondo!

Nei primi tempi abbiamo avuto serie difficoltà economiche; solamente uno di noi lavorava ed era sempre difficile far quadrare i conti… Poi abbiamo imparato a fare economia, a vivere con attenzione, senza sprechi ed eccessi che, in verità, neanche ricercavamo. Abbiamo capito che si poteva essere felici anche con poco, bastava che fossimo insieme, forti dell’affetto che ci univa.

Dopo molte vicissitudini sono arrivati due figli, cercati e desiderati più di ogni altra cosa! I problemi economici continuavano a convivere con noi, ma sembravamo comunque la famiglia delle pubblicità!

Poi la malattia. Una malattia lunga, implacabile, che non perdona.

È dura ripensare a quegli anni, pieni di angoscia, di paura, di smarrimento totale. Sembrava che tutto finisse, senza nessuna pietà; sembrava che il futuro per noi non fosse più pensabile, che non ci appartenesse più. Ed è ancora più dura pensare a quello che hanno vissuto i nostri figli, passati da un posto all’altro, con l’unica certezza che sarebbero rimasti orfani di madre. Quanto hanno pregato tutti! Una comunità intera era raccolta in preghiera. Tutti si adoperavano per portare aiuto, ognuno secondo le proprie possibilità. Facevano a gara per occuparsi dei nostri figli, per sostenerci economicamente e fisicamente, per esserci vicini concretamente e spiritualmente, sempre.

Quanto dolore in quegli anni, ma possiamo dire che il bene che abbiamo ricevuto è maggiore del male che abbiamo vissuto. In quei momenti di profondo sconforto non abbiamo mai perso la speranza, non ci siamo mai sentiti soli. La presenza del Signore accanto a noi era tangibile, tanto che i nostri figli non sono rimasti senza la loro mamma!

Oggi siamo ancora una semplice famiglia! Non ci sentiamo diversi dagli altri, se non per il miracolo di essere ancora insieme. Viviamo come tutte le famiglie del nostro tempo: impegni, lavoro, scuola, … ma sentiamo ogni giorno accanto a noi il Signore che ci tiene per mano e cammina con noi.

Con don Giuliano e don Mario da poco abbiamo iniziato, come coppia, una nuova esperienza: catechisti dei ragazzi delle Medie! Entrambi avevano il desiderio che noi testimoniassimo, con il nostro vissuto, che la gioia di essere una famiglia cristiana può superare anche la sofferenza per la malattia.

Ogni sabato pomeriggio, con i nostri figli, ci ritroviamo insieme a 20 ragazzi. Da tutti loro riceviamo molto più di quello che riusciamo a dare. Le riflessioni che nascono sono profonde e sentite, ci fanno crescere tutti. Siamo noi che ringraziamo veramente don Giuliano e don Mario e, con loro, tutti i ragazzi e le loro famiglie.

Noemi e Roberto Peppetti