Catechesi sul Battesimo: 4. Sorgente di vita.

Proseguendo nella riflessione sul Battesimo, oggi  – ha detto Papa Francesco in apertura della catechesi del mercoledì – vorrei soffermarmi sui riti centrali, che si svolgono presso il fonte battesimale.

Consideriamo anzitutto l’acqua, sulla quale viene invocata la potenza dello Spirito affinché abbia la forza di rigenerare e rinnovare (cfr Gv 3,5 e Tt 3,5).

[…] L’azione è dell’acqua, l’efficacia è dello Spirito Santo» (De sacramentis 1,15).

Perciò la Chiesa invoca l’azione dello Spirito sull’acqua «perché coloro che in essa riceveranno il Battesimo, siano sepolti con Cristo nella morte e con lui risorgano alla vita immortale» (Rito del Battesimo dei bambini, n. 60).

La preghiera di benedizione dice che Dio ha preparato l’acqua «ad essere segno del Battesimo» e ricorda le principali prefigurazioni bibliche: sulle acque delle origini si librava lo Spirito per renderle germe di vita (cfr Gen 1,1-2); l’acqua del diluvio segnò la fine del peccato e l’inizio della vita nuova (cfr Gen 7,6-8,22); attraverso l’acqua del Mar Rosso furono liberati dalla schiavitù d’Egitto i figli di Abramo (cfr Es 14,15-31).

In relazione con Gesù, si ricorda il battesimo nel Giordano (cfr Mt 3,13-17), il sangue e l’acqua versati dal suo fianco (cfr Gv 19,31-37), e il mandato ai discepoli di battezzare tutti i popoli nel nome della Trinità (cfr Mt 28,19). Forti di tale memoria, si chiede a Dio di infondere nell’acqua del fonte la grazia di Cristo morto e risorto (cfr Rito del Battesimo dei bambini, n. 60). E così, quest’acqua viene trasformata in acqua che porta in sé la forza dello Spirito Santo.

Santificata l’acqua del fonte, bisogna disporre il cuore per accedere al Battesimo.

Il diavolo divide; Dio unisce sempre la comunità, la gente in un solo popolo. Occorre tagliare dei ponti, lasciandoli alle spalle, per intraprendere la nuova Via che è  Cristo.

Io rinuncio e io credo: questo è alla base del Battesimo. Ricordiamo l’antica sapienza di Israele: «Figlio, se ti presenti per servire il Signore, preparati alla tentazione» (Sir 2,1), cioè preparati alla lotta. E la presenza dello Spirito Santo ci dà la forza per lottare bene.

Cari fratelli e sorelle, quando intingiamo la mano nell’acqua benedetta – entrando in una chiesa tocchiamo l’acqua benedetta – e facciamo il segno della Croce, pensiamo con gioia e gratitudine al Battesimo che abbiamo ricevuto – quest’acqua benedetta ci ricorda il Battesimo – e rinnoviamo il nostro “Amen” – “Sono contento” -, per vivere immersi nell’amore della Santissima Trinità.