di padre Maurizio Bezzi
pimemilano.com – Yaoundè, Pasqua 2016

Carissimi,
Papa Francesco ha detto: «Solo chi è stato accarezzato dalla tenerezza della misericordia, conosce veramente il Signore». Questa carezza della misericordia passa attraverso piccoli gesti umani pieni di amicizia, di accoglienza e di incoraggiamento. Al Centro Edimar constatiamo ogni giorno il beneficio di questa carezza che spesso è come un seme che darà frutto a suo tempo: quando non ce l’aspettiamo i frutti arrivano. A noi è chiesta molta pazienza, come a colui che semina e sa attendere.
Le sorprese di questa carezza nel cuore dei nostri ragazzi sono veramente fantastiche, come questo mercoledì dopo la riunione al Centro, uno dei nostri giovani è venuto a dirci che voleva ritrovarci il venerdì successivo. Riunisce alcuni educatori quel giorno e, piangendo amaramente, consegna a loro il machete che aveva acquistato espressamente per vendicarsi di un altro giovane di strada che l’aveva ferito alla mano, che era per questo rimasta paralizzata.
«Ascoltando tutto quello che voi dite durante queste riunioni io ho perso il desiderio di vendicarmi… vado a ritirare la denuncia che ho depositato in commissariato» ci dice piangendo.
Siamo rimasti di fronte a un grande dolore… Un giovane come questo, uno che era capace di «occhio per occhio, dente per dente» che piange… piange sulla sua vita, piange per il suo passato, piange per la sorpresa di vedere fino a che punto è cambiato, piange di riconoscenza, piange per il buon cuore che ha scoperto in lui, piange per la speranza che rinasce, ha bisogno di forza per affrontare questa nuova via che non conosce… è sicuro solamente di una cosa: ci sono degli educatori, lui vuole semplicemente che lo si prenda per mano.
Auguro a tutti di lasciarsi accarezzare dalla tenerezza del Padre, fonte di conversione e vita nuova.
Un carissimo saluto a tutti. Grazie.
Buona Pasqua!
padre Maurizio Bezzi