Diocesi di Orvieto-Todi – Vicaria di S. Fortunato – Zona p. di S. Filippo
PARROCCHIE DEI Ss. Michele Arcangelo e Lorenzo in Izzalini, Ss. Silvestro e Martino in Fiore e Santa Illuminata in Torregentile

Izzalini 01 marzo 2015

Cari parrocchiani,

con grande gioia porto la visita del Signore alle vostre famiglie in occasione della Quaresima e invoco su di Voi la Sua paterna Benedizione. Lui sia per tutti noi conforto e salvezza.
Ma questo antico segno pastorale è anche una importante occasione per prepararci alla S. Pasqua, Verso cui stiamo camminando dal mercoledì delle Ceneri. Attraverso un tempo di riscoperta ed approfondimento della nostra fede in Cristo Gesù ci prepariamo non soltanto a celebrare più degnamente la Pasqua annuale ma a risorgere con Gesù da una vita di peccato e di morte ad una vita di Grazia e di felicità.
Quanto bisogno abbiamo di felicità! Quanti problemi ne ostacolano la sua piena realizzazione in noi! Cristo ha fatto tutto quello che ha fatto per farci felici. Questo era e rimane ancor oggi il suo obiettivo: la gioia piena in noi. Per questo non si è limitato a realizzare la Sua Pasqua nell’unico momento del calvario e l’unica notte tra il “sabato” e il “giorno dopo il sabato”, ma ha prolungato la sua sofferenza e la sua vittoria sulla morte ad ogni sacramento. In questo modo ha dato ad ogni credente la possibilità di servirsi della Pasqua per procurarsi quella gioia di cui abbiamo bisogno ogni giorno.
Sono a casa vostra per annunciarvi ancora che Dio ci ama, di un amore tenero e infinito. Egli si è voluto mettere al nostro “servizio”, infatti non è venuto nel mondo per essere servito ma per servire (vangelo). Non ci chiede nulla, non pretende nulla per se. Infatti ha posto la Chiesa nel mondo come amministratrice di questo Dono. Sono quindi a casa vostra per chiedervi un ulteriore sforzo per vivere di quella Parola (il Vangelo), esigente ma forte e sicura, senza la quale la felicità diventa realmente irrealizzabile.
Siate felici: questo è l’augurio che ci facciamo. Aiutatemi a non essere un pastore burocrate, ma il “cireneo della vostra gioia” (don Tonino Bello).
Con tanto affetto e particolare gratitudine per quanto avete fatto per me in questo inizio di avventura: Voi mi avete aiutato a ritrovare la mia felicità.
Don Giuliano, parroco