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di Carmelo Abbate

Facebook – 16 novembre 2019   Lui è Miah. Vende rose a Milazzo, in Sicilia. È il 2011. Miah è sulla spiaggia. Si avvicina a due ragazze. Prova a dire qualche parola nel suo italiano stentato. Le ragazze sono diffidenti. Lui si presenta. Tira fuori un album di fotografie. I suoi figli, sua moglie. È venuto in Italia per loro. Le ragazze si sciolgono. Piacere, Helena e Arianna. Provano a parlargli, si esprimono a gesti, ridono. Passa qualche giorno. Miah è per strada. Vede Helena. Lei lo riconosce. Lo saluta. Qualche parola, tanti gesti, un sorriso. Basta poco. Helena lo invita a bere un caffè. Diventano amici. Intanto Arianna organizza un gita sulla neve. Lo invita. Miah non l’ha mai vista. Gioca, si tuffa, scivola, è felice come un bambino. È il 2014. Miah scopre di avere il diabete. Helena e Arianna gli stanno vicino. Gli fanno vedere come usare l’insulina. Miah non smette di lavorare. L’unico pensiero è la sua famiglia. Fuori dai bar e ristoranti, sotto la pioggia, con il freddo, lui è sempre in giro. La gente lo conosce e si affeziona. Miah non è invadente, non chiede elemosina, si ferma anche solo per parlare, o fare una foto. Helena gli vuole bene. Lo invita a cena, a casa. Diventa uno di famiglia. È il 2016. Miah ottiene il permesso di soggiorno. È felicissimo. Trova lavoro come badante. Helena gli regala una bici, così può spostarsi meglio. Passano 2 anni. Miah riesce a tornare in Bangladesh dalla famiglia, dove rimane qualche mese. È il settembre del 2019. Helena sta lavorando a Torino. Miah la chiama. È in ospedale. Ha un tumore, è in fase terminale. Helena è sconvolta. Così, all’improvviso. La sorella lo accompagna in ospedale. Helena lo chiama ogni giorno per sapere come sta. Gli consiglia di tornare in Bangladesh dalla sua famiglia. Per aiutarlo, lancia una raccolta fondi. Il paese si mobilita. Raccolgono 13 mila euro in poco tempo. È il 10 novembre. Miah Fozlu non fa in tempo. Muore, in Sicilia, tra persone che lo hanno adottato come un figlio, un fratello, un padre, un amico. Aveva 42 anni. Helena  lo ricorda su Facebook. Ciao amico mio, sei arrivato da clandestino, te ne sei andato da milazzese.