Avvenire – 9 agosto 2016  

È durato quasi un’ora l’incontro tra il vescovo di Mazara del Vallo Domenico Mogavero, l’imam della moschea, Ahmed Tharwa, e il responsabile, Mohammed El Mrieh.

Un faccia a faccia voluto dai due rappresentanti della religione musulmana per manifestare la propria «solidarietà» e «partecipazione» dopo l’uccisione del sacerdote francese padre Jacques Hamel.

Durante l’incontro è stato ribadito che «le religioni devono unire popoli e persone» e che «il nome di Dio non può giustificare nessun attentato alla vita delle persone e alla pace fra i popoli».

Il vescovo, l’imam e il responsabile della moschea si sono impegnati a rafforzare la conoscenza e l’amicizia reciproca e a valorizzare i momenti significativi delle due religioni per esprimere «vicinanza e condivisione gioiosa» delle rispettive comunità nella celebrazione delle principali festività.

«Siamo stati onorati di questa visita al vescovo di Mazara del Vallo e rappresenta un segno di solidarietà, di amore e di pace» ha scritto Mohamed El Mrieh nel suo messaggio sul libro degli ospiti del vescovo. «Siamo sempre fratelli uniti se cristiani o musulmani» è stato il messaggio in italiano dell’imam Ahmed Tharwa.

Sul libro degli ospiti l’imam ha anche scritto il suo messaggio in lingua araba.