Puntiamo la Nostra attenzione sulla Vergine che concepirà e partorirà un Figlio , così come ci viene indicato dal Profeta Isaia. Il popolo di Israele è un po’ come noi per credere vuole dei segni, quindi si lamenta che ha bisogno dei segni. “Chiedi per te un segno dal Signore, da Dio, dagli inferi! Purché abbiamo un segno e possiamo vedere. Non lo chiederò, non voglio tentare il Signore. Il profeta Isaia aggiunge: “Ora mi avete stancato, volete stancare anche il Signore? non vi sarà dato alcun segno, solo il segno di una Vergine che concepirà e partorirà un Figlio.”

La Scrittura parlerà anche dei segni dei tempi. Gesù p.es. raccomanda ai credenti di saper leggere i segni dei tempi. Cosa vuol dire? Il credente , noi questa sera qui presenti dobbiamo essere capaci di leggere i segni che continuamente ci vengono dati, belli o brutti, da Dio o da gli inferi, sono comunque segni importanti non solo per credere nel Signore, per credere nell’esistenza di Dio, (l’esistenza di Dio infatti non si può provare di per sé, neanche chissà con quale segno), ma soprattutto per fidarci del Signore. Allora cominciamo proprio dalla donna incinta, ricominciamo dalla vita. Ricominciamo dalla vita e dal suo inizio: la donna concepirà e partorirà un Figlio, Lui sarà il Dio con noi. Possiamo commentare il Vangelo di Luca identificando quel bambino con Gesù, Figlio di Dio, la seconda persona della Trinità. Al di là di questo prendiamo qualsiasi altra donna incinta, guardiamola. Quello forse non è un segno dell’amore di Dio,  di un Dio che continua a fidarsi dell’umanità tanto da continuare a donare creature a questa umanità. Noi siamo tutti addolorati, ci vediamo sempre più vecchi, mi dispiace ma anch’io sento che la salute peggiora. Ma secondo voi ci sono più dolori o soddisfazioni nella vita.  Dice ancora la Scrittura che la donna soffre per i dolori del parto, ma quando ha partorito non se li ricorda più, ed è piena di gioia. Allora sono più i segni delle cose belle o le cose brutte, i segni belli naturalmente. A  pasqua abbiamo sfruttato questo concetto, noi crediamo che il Signore è Risorto perché abbiamo trovato un sepolcro vuoto, noi crediamo che Dio esiste nelle cose semplici, spesso abbandonate, cose che apparentemente potrebbero farci  pensare che Dio non esiste. Guardiamo ancora la nostra vita, ma chi ce l’ha data la nostra vita, dove l’abbiamo comprata, nessuno l’ha comprata, tu sei frutto di un atto di amore che viene dall’amore, allora ecco i segni, poi ci sono i segni della Fede, che noi impariamo a leggere il primo segno grande è l’Eucarestia, non tanto la Madonna, ma l’Eucarestia il primo segno grande della Fede, il pezzetto di pane che è Gesù Figlio di Dio, fatto Uomo nel grembo della Vergine, e poi che ha sofferto, che è morto e poi è Risorto dai morti, capite i segni che ci sono dati, il problema non è che i segni non ci sono, è che non sappiamo leggerli, questo è il problema, siamo troppo ripiegati su noi stessi, troppo ripiegati a piagnucolare per quello che non va, per la crisi, ma anche la crisi adesso passiamo a una cosa negativa, è un segno di Dio, il quale ci chiama a non fare del denaro e dell’economia e del benessere una divinità, perché Dio, resta solo Lui.

 La mancanza di preti è un segno. Il fatto che i preti siano diminuiti e quindi devono avere tre o quattro parrocchie a volte, significa probabilmente che il Signore voglia purificare sia noi preti, che le parrocchie, le quali si devono dare da fare, i cristiani si devono impegnare e non delegare tutto al parroco. Il Signore vuole invece che tutti i cristiani si occupino della loro parrocchia. Il fatto che ci siano meno matrimoni, anche quello è un segno del Signore. Che un matrimonio finisce anche quello è un segno, perché il Signore vuole farci capire  che certi matrimoni non possono durare, se non sono fondati su di Lui, sulla Grazia, quindi dobbiamo imparare a vedere tutto come un segno di Dio.

Apriamo gli occhi, anche il mal d’ossi è un segno di Dio, non è solo un segno perché ti sei invecchiato, e dici Signore ti ringrazio perché ci sono arrivato, ma è anche un segno perché il Signore ci a portare la nostra croce. Quella che ti scortica la carne non quella fantasiosa. Quella che ti fa male! La croce che non fa male  non è la croce completa.

Quindi affidiamoci al Signore con tanta serenità! Tutto è segno ma voi siete un segno, noi siamo un segno per gli altri, ieri sera una dimostrazione grandiosa della parola del Signore, questi bambini che uno per uno sono andati a confessarsi! Io mi vergognavo, questi peccatori innocenti, pensavo che anche nei genitori un po’ di vergogna sorgesse! Ma guarda mio figlio in ginocchio e chiede perdono anche per i miei capricci! Vedo questo segno come un segno della Misericordia di Dio per tutti. Bene, che la Madonna Annunziata ci aiuti a vedere ogni realtà come un segno dell’Amore di Dio verso di noi.